Mondiale 2030 a 64 squadre? Il dettaglio che divide TV e tifosi

Il Mondiale 2030 a 64 squadre non è ancora una decisione ufficiale FIFA: il punto che fa discutere è proprio questo. Il presidente della CONMEBOL Alejandro Dominguez lo ha presentato come scenario per il torneo del Centenario, mentre la FIFA ha già confermato la sede a sei Paesi ma non ha ancora ratificato il nuovo formato. Se passasse, cambierebbero calendario, qualificazioni e soprattutto il peso televisivo del torneo.

Estadio Centenario di Montevideo per il Mondiale 2030
Estadio Centenario di Montevideo. Foto: Marcelo Campi, CC BY-SA 2.0, via Wikimedia Commons.

Che cosa è stato annunciato davvero

La notizia nasce dopo la finale dei Mondiali 2026 e guarda già al 2030. Sky Sport e Gazzetta riportano il messaggio del presidente CONMEBOL: l’idea è celebrare i 100 anni della Coppa del Mondo con un torneo allargato a 64 nazionali.

Il dettaglio decisivo, però, è che la FIFA non ha ancora comunicato un via libera definitivo. La pagina ufficiale FIFA sul Mondiale 2030 conferma l’impianto già approvato: Marocco, Portogallo e Spagna come Paesi organizzatori principali, con tre partite celebrative in Argentina, Paraguay e Uruguay.

Perché il numero 64 cambia tutto

Il Mondiale 2026 ha già segnato il passaggio da 32 a 48 squadre. Un ulteriore salto a 64 renderebbe il torneo ancora più lungo e più pesante per chi lo organizza, lo trasmette e lo guarda.

  • Formato: una possibilità discussa dalla stampa internazionale è il ritorno a 16 gironi da quattro squadre, con le prime due qualificate.
  • Partite: secondo le simulazioni citate da Al Jazeera/Reuters, un formato a 64 squadre potrebbe arrivare a 128 gare.
  • TV e streaming: più partite significano più finestre, più contemporaneità e un pacchetto diritti molto più grande da assegnare nei singoli mercati.
  • Qualificazioni: l’accesso al Mondiale diventerebbe più largo, ma anche meno selettivo secondo chi critica l’ipotesi.

La scelta che divide: più Paesi o torneo troppo diluito?

Chi sostiene l’espansione usa un argomento semplice: il Mondiale dovrebbe rappresentare davvero tutto il calcio, non solo le nazionali abituate alle fasi finali. Più posti possono dare visibilità a Paesi emergenti, aumentare pubblico e rendere più globale il racconto televisivo.

La posizione contraria è altrettanto chiara: allargare ancora il torneo rischia di abbassare il livello medio, appesantire il calendario dei club e trasformare la fase a gironi in un prodotto enorme ma meno selettivo. Ecco perché il tema accende il dibattito: non è solo una questione di numeri, ma di che tipo di Mondiale si vuole vedere in TV e in streaming.

Dove seguire aggiornamenti e partite ufficiali

Per ora non ci sono canali italiani annunciati per il Mondiale 2030: è troppo presto per parlare di diritti TV, piattaforme o pacchetti streaming. Gli aggiornamenti sul formato vanno seguiti dalle comunicazioni FIFA e dalle testate sportive che riportano decisioni ufficiali o dichiarazioni verificate.

Per il precedente torneo 2026, sul sito resta utile la pagina Mondiali 2026: calendario, risultati e dove guardarli. Per i video calcistici già pubblicati, il percorso interno più pertinente è Highlights calcio video.

Domande rapide

Il Mondiale 2030 sarà sicuramente a 64 squadre?

No. Al controllo del 21 luglio 2026, il formato a 64 squadre è un’ipotesi sostenuta da CONMEBOL e discussa dalla FIFA, ma non risulta una decisione definitiva comunicata dalla FIFA.

Dove si giocherà il Mondiale 2030?

La FIFA ha confermato Marocco, Portogallo e Spagna come Paesi organizzatori principali. Sono previste anche tre partite celebrative in Argentina, Paraguay e Uruguay per il centenario della Coppa del Mondo.

Che cosa cambierebbe per chi guarda in TV?

Un torneo a 64 squadre potrebbe aumentare il numero di partite e quindi rendere più complessa la distribuzione tra TV, streaming, finestre orarie e diritti nei vari Paesi. Per l’Italia, però, non ci sono ancora broadcaster annunciati per il 2030.

Perché se ne parla adesso?

Perché il Mondiale 2026 si è appena chiuso e il presidente della CONMEBOL ha rilanciato pubblicamente l’idea del torneo del Centenario a 64 nazionali.

Fonti

Ultimo controllo fonti: 21 luglio 2026, 22:52 Europe/Rome.

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